Com‘è cambiato il packaging nel segmento premium del settore spirits

tapigroup 22 Maggio 2020 0

Il concetto di premium nel mondo distillati e l’evoluzione del packaging di lusso

Il lusso, per sua stessa natura, è visto come sinonimo di esclusivitàvalore elitario, altissima qualità dei materiali utilizzati e di costo elevato. Tutti concetti che si possono applicare a quello che è il settore spirits, dove il segmento premium sta subendo la cosiddetta “polarizzazione della domanda”.

Nella pratica, in questi ultimi anni, stiamo assistendo a una notevole spaccatura nel mercato dei distillati: i prodotti mass-market continuano a mantenere una posizione di grande importanza, mentre quelli appartenenti alla fascia mainstream, ovvero di medio livello, stanno perdendo quota di mercato in favore di distillati di alta gamma, ovvero premium. Un’evoluzione molto interessante che tocca strettamente da vicino anche il mondo del packaging, fortemente collegato al settore del beverage di lusso.

Questo andamento di mercato dimostra che i consumatori, acquistando prodotti premium, soddisfano non solo i loro bisogni, come accade con i prodotti mass-market, ma anche e soprattutto i loro desideri. E in che modo è possibile rendere appetibile un prodotto che il consumatore, magari, non conosce? La risposta è molto semplice: attraverso l’involucro.

Il packaging design nel mondo degli spirits premium

A seguito di una domanda sempre più forte di prodotti premium, l’offerta si è inevitabilmente adattata. Ad oggi è possibile trovare un’infinità di distillati che ben si posizionano in questo segmento di mercato e per il consumatore finale è difficile effettuare una scelta basata solo sulle informazioni scovate online. Per guidare l’acquisto diventa necessario impostare una forte comunicazione visiva, proprio attraverso la scelta di elementi di packaging coerenti con i valori aziendali e il prodotto proposto.

Oggigiorno è molto difficile individuare un trend unico legato al concetto di lusso nel mondo del beverage packaging design. Il filo conduttore resta certamente la lavorazione speciale ed esclusiva, anche adottando materiali e tecnologie innovative e sfruttando così la contaminazione tra più settori.

In questa particolare fascia di mercato, possiamo affermare che il packaging abbia radicalmente modificato il proprio ruolo. Non si tratta più di un semplice contenitore, ma bensì diviene portavoce dell’immagine del brand e strumento di comunicazione nell’approccio con il cliente.

Anche un elemento, apparentemente semplice, come il tappo può divenire elemento di storytelling. Basta pensare al nostro progetto Abor: un metodo produttivo che permette di riutilizzare gli scarti di distillazione, altrimenti destinati allo smaltimento, per la costruzione della propria linea di chiusure personalizzate. O ancora all’intera gamma Signature, dove materiali pregiati come la ceramica, il legno e il metallo fanno da padroni per impreziosire qualunque bottiglia sigillata.

Nel segmento di mercato premium, quindi, il tappo non assume più solo un ruolo funzionale, ma anche di estetica e di brand storytelling, andando a completare in maniera armonica l’intero involucro del distillato.

Ma quali sono gli elementi che identificano un packaging di lusso?

In questi ultimi anni sono cambiati anche gli elementi che identificano la premiumizzazione di un determinato prodotto. Se, fino a poco tempo fa, erano i materiali “shine” a fare da padroni nel packaging design di lusso, oggi è necessario puntare su originalità, personalizzazione, sostenibilità e tecnologia.

Sugli scaffali c’è sempre meno spazio per inserire nuovi prodotti e per promuoverli, ecco perché è necessario puntare sulle opportunità offerte dal contenitore e da tutti gli elementi ad esso collegati.

La sostenibilità

Sono sempre di più i brand nel mondo spirits che desiderano conquistare i propri consumatori puntando sul valore etico del green, con metodi di produzione attenti e sostenibili. In questi casi, com’è ovvio che sia, diventa necessario puntare su elementi di packaging riutilizzabili, in parte o nella loro totalità, oppure che riducano l’impatto ambientale grazie all’utilizzo di materiali di recupero.

Di questa categoria fa parte Abor, già menzionato, ma anche Duo: uno speciale tappo nel quale la testa si scorpora dal gambo, facilitando così il processo di raccolta differenziata. Altro esempio virtuoso è Mekano, la chiusura firmata da Tapì Revò che permette infinite possibilità di tappatura.

L’emozionalità

Un prodotto premium deve necessariamente trasmettere qualcosa al cliente finale, ovvero un’emozione. Ma prima di arrivare al liquido è necessario passare per il packaging, il quale dovrà essere strettamente coerente con il contenuto.

Questo è il caso di una delle referenze Tapì più recenti: Ayam, un saké francese che si pone come punto di incontro tra Oriente e Occidente, tra tradizione e innovazione. Il packaging ne racconta perfettamente la storia, tra trasparenza, eleganza e modernità della chiusura adottata.

L’artigianalità

Premium, talvolta, può essere sinonimo di “artigianale” nel suo processo di produzione, del tutto o in parte. La tendenza del craftmanship è in continua crescita e i consumatori stanno diventando sempre più esigenti e attenti alle lavorazioni, oltre che alla stessa fattura del packaging.

Tapì vanta diversi esempi di artigianalità: dalla finitura effetto pietra di Signature Ceramic Inspiration Stone Effect, fino ad arrivare alla linea Signature Wood Inspiration con lo speciale Craft Effect, che prevede l’inserimento di inserti in pelle all’interno della testa in legno. Entrambi forti richiami al senso di artigianalità che permettono di comunicare al meglio questo importante valore.

Altri elementi immancabili per le chiusure dedicate a distillati premium

Come abbiamo visto, il tappo non svolge più solo un ruolo prettamente funzionale di chiusura della bottiglia, ma è divenuto parte integrante del packaging, ingrediente della strategia di comunicazione e di esaltazione del valore di prodotto.

Proprio alla base di questa idea, ovvero di dare importanza ad un elemento spesso sottovalutato come il tappo, nel 2015 nasce la linea Signature: una gamma di prodotti che esplora materiali particolari, come per esempio la ceramica, al fine di garantire preziosità e raffinatezza a qualsiasi distillato sigillato.

Tra i vantaggi di questa gamma di chiusure troviamo la pesantezza dell’oggetto. Un tappo in ceramica, oppure in legno, non potrà mai essere leggero per sua stessa natura e composizione e questa è una caratteristica fondamentale che non dovrebbe mai mancare a una chiusura destinata al mercato premium.

Il peso, infatti, fa parte di quegli elementi di comunicazione (visiva e tattile) che permettono di definire la qualità del singolo prodotto. In pratica, se il packaging nel suo complesso risulta essere pesante, il consumatore finale tenderà a fornire un maggior valore al distillato stesso.

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